Published On: Settembre 17, 20263,3 min read317 wordsViews: 8Tags: , , ,
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Dal 16 al 17 settembre 2026, la comunità salesiana dello Studentato Teologico di Torino “Crocetta” ha vissuto due giornate di programmazione per l’anno formativo presso il Colle Don Bosco.

Nella mattinata di mercoledì, la comunità degli studenti, insieme all’équipe formativa, si è spostata nei luoghi d’origine del carisma salesiano. Qui si è tenuto un primo incontro di presentazione curato dall’équipe, rivolto sia ai confratelli del primo anno sia alla conoscenza dei nuovi membri della comunità — in particolare del neo direttore don Orestes e dell’economo, il sig. Giampietro Pettenon. La giornata è poi proseguita con un successivo momento di ricreazione in stile salesiano insieme ai novizi. In seguito, guidati da don Igino Biffi, economo del Colle, i teologi hanno approfondito una riflessione sulla nuova edizione della Ratio, soffermandosi in particolare sulla chiamata ad essere “padri di padri”.

L’équipe formativa ha quindi suddiviso i salesiani studenti per corsi di studio per iniziare la stesura del progetto formativo comunitario; nel frattempo, il primo corso ha dedicato del tempo alla conoscenza reciproca e alla condivisione delle aspettative sulla nuova tappa formativa. La giornata si è infine conclusa con una serata di gioco che ha arricchito il clima comunitario.

L’indomani, 17 settembre, i giovani salesiani studenti hanno lavorato alla redazione del progetto comunitario adottando una prospettiva più identitaria, orientata alla condivisione sul senso del cammino nello studio della teologia in stile salesiano. La giornata è poi proseguita con una passeggiata-pellegrinaggio fino a Castelnuovo, toccando i luoghi principali legati a Don Bosco e a Domenico Savio.

Il clima di famiglia, la cura della preghiera e la semplicità della fraternità sono stati gli ingredienti fondamentali di queste giornate: un tempo non solo di lavoro, ma anche di affidamento al Signore per il nuovo anno formativo. La scelta dei luoghi d’origine del carisma ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla comunità: radicare l’anno formativo nel fondatore, che chiama tutti a essere padri e maestri come lui.